Enrico Mazzaroni

La cucina di Enrico Mazzaroni, negli anni, ha assunto un’impronta precisa, al punto da diventare riconoscibile, patognomonica, solo sua. L’innata curiosità che caratterizza lo Chef e il suo legame con il territorio dei Monti Sibillini sono elementi cruciali rintracciabili nel menu attuale: una cucina che punta alle origini, che si interessa della funzione delle materie prime, del loro contesto, dell’humus da cui provengono. E’, in questa accezione, una cucina primitiva, ctonia: introflessa, votata all’utilizzo degli scarti, delle parti meno nobili, incline a chiedersi il perché delle cose, apparentemente povera, scarna, essenziale, ma allo stesso tempo incredibilmente generativa, capace di creare piccoli ma ricchissimi universi a partire da quei resti, da quelle interiora. Le asperità convergono, le differenze uniscono, e il risultato è aggraziato, gentile, nuovo. La cucina del Tiglio di Montemonaco è così vicina alla terra, umile e franca, da sapersi elevare senza forzature, al di là di ogni moda: è l’ordine che sorge dal caos, la rinascita oltre la cenere, l’origine del mondo che si rinnova dal sacro poco.

Marco L. Muratori.